Umberto Mischi ci parla di Biancoenero, un carattere ad altà leggibilità.

La font biancoenero nasce nel 2010, quando biancoenero edizioni decide di sviluppare una font facilmente leggibile dai lettori dislessici. Biancoenero, nata a Roma nel 2005, si rivolge in modo particolare a lettori dislessici o con difficoltà di lettura. Il carattere è disegnato da Riccardo Lorusso e Umberto Mischi, con la supervisione tecnica di Luciano Perondi (designer e docente di type design all’ISIA di Urbino) in collaborazione con Alessandra Finzi (psicologa cognitiva) e Daniele Zanoni (esperto in metodi di studio in disturbi dell’apprendimento). Durante la fase di progettazione delle lettere la casa editrice ha effettuato test in collaborazione con il CRC Balbuzie – divisione apprendimento di Roma. La font è pensata come uno strumento che avvicini ad una lettura agevole anche lettori dislessici o con difficoltà di lettura. Più che porre l’accento su una eccessiva specializzazione (che rischierebbe di risultare addirittura discriminante nei confronti di quelle persone che hanno difficoltà nella lettura), si è scelto di curarne l’efficenza e la qualità tipografica complessiva. Biancoenero è caratterizzata da accorgimenti formali che facilitano la lettura delle singole lettere e aiutano a non confondere le lettere simili e a riconoscerle più facilmente all’interno di un testo (si confrontino ad esempio, la lettera “b” minuscola con la “d” minuscola e la lettera “p” minuscola con la “q” minuscola). La larghezza media delle lettere è maggiore rispetto alle comuni font da testo, così come sono maggiori – in proporzione – il kerning e lo spazio tra le parole. Anche l’interlinea è studiata in modo da facilitare la concentrazione su una determinata riga durante la lettura. Nel caso in cui tutti gli elementi compositivi propri della font vengano rispettati, è garantita una maggiore leggibilità anche in corpi piccoli (da sei punti postscript in giù). Biancoenero è ora disponibile in tre versioni: regular, italic e bold e può essere quindi utilizzata nella composizione di diversi elementi di un impaginato (come ad esempio il testo interno, i titoli, le note). Gli autori si augurano che le variazioni di disegno che facilitano la lettura possano col tempo essere considerate elementi fondamentali per il disegno dei caratteri latini.

Lo spirito di questo lavoro è quello di un work in progress e gli autori sono aperti ad interventi e suggerimenti da parte dei lettori. I designer e gli studenti che intendessero utilizzare la font biancoenero come strumento di lavoro o che volessero collaborare al suo sviluppo possono farlo solo su espressa autorizzazione di biancoenero edizioni srl, scrivendo a font@biancoeneroedizioni.com. La font è disponibile gratuitamente per uso non commerciale contattando la casa editrice biancoenero: font@biancoeneroedizioni.com

Proprio in questi giorni i progettisti stanno ampliando la famiglia bianconero (ultra light, thin, light, book, regular, medium, bold, heavy, black e i rispettivi italic) ed appena saranno pronti saremo felici di pubblicarli.

Grazie Umberto e buon lavoro.

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...