4 chiacchiere con Monocromo

Quando e come nasce monocromo?

Monocromo nasce da una scissione di un altro studio. I fondatori di monocromo vengono da percorsi differenti: uno designer e fotografo, l’altro artista e type designer. Inoltre con monocromo lavorano altri professionisti perché crediamo fortemente nelle collaborazioni, nel concetto che più menti fanno meglio di una. Quello che vogliamo creare è una rete attorno ad una identità: monocromo.

Quale è il “metodo della casa” per affrontare le commesse?

Parlando di metodo della casa non possiamo fare a meno di parlare brevemente di due nostri progetti a cui siamo legati. Il primo è Uroborodesign che si occupa di design sostenibile: utilizza materiali poveri, riciclati, per creare nuovi complementi d’arredo: da qui nasce il nome ed il logo. Abbiamo visto nascere questa realtà, creato la brand identity e seguiamo ogni ambito: dall’advertising al packaging, dal fotoshooting alla presentazione di nuovi prodotti. Ci rispecchiamo eticamente nel suo modo di lavorare e concepire il design contemporaneo. Il secondo progetto è un lavoro di type design, Opificio,creato per la bottega della creatività artigiana OPIFICIOJM, dove moda & design di eccellenza si incontrano. Un luogo con un legame diretto con i territori toscani del “fare”, munito di un ampio archivio di proposte e stili difficilmente reperibili nella rete dei negozi tradizionali.

Come scegliete le cromie, …. vi chiamate Monocromo!

Uno di noi è un giovane artista e quando si parla di colore non si può tralasciare l’aspetto materico. Per noi i colori sono fondamentali quanto la forma e prima di fare una scelta sosteniamo il lavoro con una lunga ricerca trasversale, spesso coinvolgendo il cliente.

Avete un fotografo all’interno dello studio o un rapporto di fiducia con fotografi esterni?

Uno dei fondatori di monocromo ha una grande passione per la fotografia e tutto ciò che viene realizzato è catturato del suo obiettivo. Teniamo sempre presenti i nostri collaboratori e per grandi lavori ci appoggiamo anche esterni.

Ho visto in giro la pubblicazione per le officine dell’umbria, hai voglia di raccontarmi anche questo progetto?

OFFICINEDELLUMBRIA è un progetto che prevede attività didattiche per giovani delle scuole di ogni ordine e grado dell’Umbria e l’iniziativa ci piaceva particolarmente. I ragazzi vengono guidati dall’occhio creativo e trasversale degli artisti e diventano essi stessi ideatori e produttori di una vera opera d’arte, seguendola in tutte le sue fasi (ideazione, progettazione, realizzazione); sperimentano in pieno il “mestiere dell’artista contemporaneo”. La completa fiducia da parte di Palazzo Lucarini ha fatto si che noi potessimo esprimerci con un’impostazione grafica libera da ogni vincolo. Il progetto inoltre ci ha particolarmente coinvolto perché uno di noi è stato scelto tra gli artisti che hanno guidato i ragazzi in questa esperienza.

Cosa pensate di progetto grafico? quali riviste leggete o sfogliate?

Progetto Grafico è una rivista che ci ha sempre suscitato molto interesse. Inquadrare la grafica solo nel settore della comunicazione visiva ormai è troppo restrittivo, l’ampia visuale della rivista, l’attenzione per gli aspetti scientifici basati sulla ricerca dell’informazione è un buon elemento per riuscire ad avere sempre più una visuale completa ed aggiornata del nostro lavoro. Altre riviste che non mancano mai sulla nostra scrivania sono Wired, Colors, l’Internazioneale e Flash Art.

Se possiamo, vista l’attualità dei temi,cosa pensate del sistema di identità disegnato da Vignelli per la città di Salerno?

Innanzitutto riteniamo inutili tutte le banali frasi spese per questo progetto, del tipo: “si può fare in dieci minuti” e “l’avrei potuto fare anch’io” perché l’essenzialità non è sinonimo di semplicità. Inoltre non vogliamo mettere in dubbio le competenze di Vignelli. Seguendo i vari dibattiti più volte è stata giustificata la resa del logo in quanto parte integrante di un sistema basato su identità e diversità, altrettante volte è stato smentito il budget totale, ma questo secondo noi non è il punto centrale. Di fronte ad un risultato del genere bisognerebbe riflettere sull’efficacia comunicativa del logo, su come e perché ancora oggi vengono commissionati lavori a determinate persone solo perché reputate “geniali”, perché ancora oggi gli venga lasciata carta bianca per non intaccare la figura costruita, quando invece si potrebbe ricorre a mezzi e metodologie contemporanee incoraggiando un atteggiamento meritocratico e non clientelistico. Inoltre per la realizzazione di un logo riteniamo oramai fondamentale la collaborazione della popolazione che più di tutti sa raccontare il proprio territorio, magari tramite dibattiti con il progettista, affinchè tutti si riconoscano nel risultato finale.

…del marchio del ministero dell’interno di Inarea?

Per il marchio del ministro dell’interno si potrebbe andare pesanti con i giudizi, abbiamo seguito il dibattito, accuse e rispose, preferiamo deviare il discorso esprimendo un semplice pensiero. Non ha tutti è concesso poter fare il lavoro che si ama, farlo è una grande fortuna e si dovrebbe essere riconoscenti verso chi ci permette di inseguire il nostro sogno. Ogni lavoro rappresenta la possibilità di poter esprimere questa riconoscenza, con passione, impegno e sacrificio si può arrivare a dei risultati ottimi e vincenti che soddisfano entrambe le parti. Le coincidenze assurde della vita esistono ed esisteranno, la verità spesso si perde per strada, le notizie spariscono con il tempo e ciò che resta alla fine siamo noi con la nostra coscienza.

…del marchio per la pubblica amministrazione?

Il marchio per la Pubblica Amministrazione è stato proposto con la modalità crowdsourcing, personalmente pensiamo che si un punto a favore in quanto questa tipologia da la possibilità anche ai giovani talentuosi di poter partecipare, cosa che difficilmente sarebbe potuta succedere. Il problema reale sta poi in chi dietro le quinte sceglie gli elaborati.

www.studiomonocromo.it

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One Comment on “4 chiacchiere con Monocromo”

  1. soliloquizer ha detto:

    Thank you for any other informative blog. The place else may I get that kind of information written in such a
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    been at the look out for such info.


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